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OGGETTO: Scenario immobiliare
DATA: 2010-02-23
AUTORE:
TESTATA: Corriere Casa

Condomini, si alla detrazione Irpef del 36 % su tutte le parti comuni

L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 7/E del 12 febbraio scorso ha chiarito che la detrazione Irpef del 36 % si applica anche agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati “su tutte le parti comuni dei condomini”.
La disposizione recepisce e conferma l’orientamento dell’Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari (Anaci) e rettifica al Risoluzione 84/2007 che prevedeva la applicabilità dell’incentivo fiscale “alle sole parti comuni considerate necessarie”.


Il Codice Civile
all’articolo 1117 comma 1 elenca le tre tipologie delle parti comuni: quelle che costituiscono la struttura come il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, lastrici solari, scale, portoni e cortili considerati necessari all’uso comune ; i locali accessori destinati al servizio generale come portineria, lavanderia stenditoi, riscaldamenti centralizzati o per altri servizi simili in comune; le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne gli acquedotti, le fognature e i canali di scarico, gli impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica per il riscaldamento e simili fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini).


La risoluzione appena approvata fa in modo che venga superato il precedente orientamento e riconosce il diritto al bonus del 36 per cento per i lavori riguardanti tute le parti condominiali comuni.
L’Agenzia delle Entrate fa sapere che il decreto di attuazione ampliando l’ambito di applicazione della norma meglio recepisce le finalità della legge 449/1997(che ha introdotto la possibilità di detrarre dall’Irpef il 36% delle spese sostenute per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria) incentivando allo stesso tempo gli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio.